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alunni stranieri

ALUNNI STRANIERI

 L’aumento progressivo, negli ultimi anni, del numero di alunni stranieri rappresenta un dato di grande rilevanza che chiama in causa le scuole italiane e, in particolare, la loro capacità di accoglienza ed integrazione.

Si tratta di un fenomeno che, pur di notevole complessità, può costituire uno stimolo e una risorsa nella progettazione dei percorsi formativi delle nuove generazioni. L’azione della scuola deve tendere a valorizzare tutta la ricchezza di esperienze e riflessioni compiute in questi anni.

Nella Scuola secondaria superiore spesso si iscrivono studenti che sono residenti in Italia da alcuni anni per cui è possibile partire dalle informazioni che giungono dalla Scuola secondaria di 1° grado. Negli altri casi, invece, si tratta di alunni appena giunti nel nostro Paese.

L’Istituto recepisce e fa sue le disposizioni ministeriali e legislative volte a garantire allo studente di provenienza straniera il diritto allo studio e a facilitarne il corretto inserimento nel nostro contesto scolastico, prime fra tutte il DPR n.394/1999, art.45 “Disposizioni in materia d’istruzione”, nonché la C.M. n.24/2006, detta “Linee guida per laccoglienza e lintegrazione degli alunni stranieri” che riassume le indicazioni per l’organizzazione di misure volte all’inserimento degli alunni stranieri e alla promozione di una vera educazione interculturale che tenga conto delle diversità culturali degli studenti e del cambiamento in senso multietnico della società italiana.

Per quanto riguarda l’integrazione degli alunni di nazionalità straniera, il Liceo “Nervi-Severini” fa parte della rete di Scuole Secondarie Superiori di Ravenna, in collaborazione con la Provincia di Ravenna, il Comune di Ravenna e la Casa delle Culture.

L’alunno non italofono o non ancora sufficientemente italofono non è generalmente un alunno incompetente su tutto, ma si trova, per qualche tempo, in una situazione nella quale non riesce a comunicare la sua competenza scolastica. La maggior parte di questi alunni ha una storia scolastica e possiede competenze, abilità e conoscenze. Queste possono essere simili o diverse, migliori o carenti. Occorre, quindi, che tutte le attività didattiche programmate concorrano all’apprendimento della lingua italiana così come confermano le “Linnee guida”:  “L’apprendimento e lo sviluppo della lingua italiana come seconda lingua deve essere al centro dell’azione didattica….e occorre, quindi, che tutti gli insegnanti della classe, di qualsivoglia disciplina, siano coinvolti …”. “…La lingua per comunicare può essere appresa in un arco di tempo che può oscillare da un mese a un anno, in relazione all’età, alla lingua d’origine, all’utilizzo in ambiente extrascolastico. Per apprendere la lingua dello studio, invece, possono essere necessari alcuni anni, considerato che si tratta di competenze specifiche…”

PROTOCOLLO D’ACCOGLIENZA

PER L’INSERIMENTO DEGLI ALUNNI STRANIERI

La “Casa delle culture” svolge una prima fase di orientamento per gli alunni neo-arrivati (colloquio informativo e orientativo verso le diverse realtà scolastiche) ed è disponibile ad intervenire per necessità relative alla comunicazione fornendo mediatori linguistici.

  1. 1.   Iscrizione
  2. 2.   Prima conoscenza
  3. 3.   Determinazione della classe
  4. 4.   Accoglienza e integrazione
  1. 1.   Iscrizione

QUANDO

CHI

AZIONI

In ogni momento dell’anno segreteria Consegnare:

  • modulo iscrizione

Chiedere:

  • modulo iscrizione compilato con opzione per insegnamento religione cattolica
  • certificato vaccinazioni
  • certificato o autocertificazione attestante classe o scuola frequentata nel paese d’origine
  • eventuale relazione colloquio orientativo svolto presso la “Casa delle culture”

Comunicare:

  • data per colloquio con genitore e alunno (eventuale presenza di un mediatore linguistico), sentita la commissione “formazione classi”

Trasmettere:

  • materiale alla commissione

 

  1. 2.     Prima conoscenza

QUANDO

CHI

AZIONI

Prima della scelta della classe e dell’inizio della frequenza Commissione “formazione classi” ed eventuale mediatore linguistico/culturale Colloquio genitori

  • Obiettivo:

-         Dare informazioni sul funzionamento della scuola

-         Raccogliere informazioni sulla situazione familiare, sulla storia dell’alunno e sul progetto migratorio della famiglia

Cosa consegnare:

  • Regolamento d’Istituto
  • modulo giustificazione assenze scuola

Cosa chiedere:

  • informazioni sulla biografia e sul percorso linguistico dello studente (scheda informativa) (vedi allegato 1 )

 

Colloquio alunno/a

Obiettivo

-         Rilevare il livello di conoscenza dell’italiano in base al quadro comune europeo

  1. Determinazione della classe

QUANDO

CHI

AZIONI

Dopo i colloqui con i genitori e l’alunno/a IL Dirigente scolastico e la commissione “formazione classi” -                    Deve avvenire sulla base dell’età anagrafica e della scolarità pregressanel Paese di provenienza. Di norma si tratta della classe successiva a quella frequentata nel Paese d’origine.-                    Si procederà all’individuazione della sezionein cui inserire l’alunno straniero in base ad alcuni indici di complessità.-                    Verrà comunicato il nuovo inserimento all’insegnante coordinatore e al Consiglio di Classeche predisporranno il percorso di accoglienza. 
  1. Accoglienza e integrazione

QUANDO

CHI

AZIONI

Dopo la comunicazione dell’inserimento o all’inizio dell’anno scolastico Docenti del consiglio di classe -     L’attesa

Informare gli alunni dell’arrivo di un compagno straniero fornendo informazioni sulla nazionalità, sulla conoscenza della lingua, sul paese da cui proviene

-     Prima relazione

Individuare uno o due alunni tutor che affianchino lo studente straniero con semplici attività di conoscenza e scoperta della scuola e che lo aiutino nell’organizzazione scolastica (compiti, orario).

-     Progetto didattico

In relazione alle competenze linguistiche dell’alunno gli insegnanti attiveranno percorsi didattici definendo

-         gli obiettivi minimi da raggiungere nelle singole discipline

-         corsi di Italiano L2 da attivare

-         testi semplificati e altro materiale didattico da utilizzare

-     Educazione interculturale

Si potrebbero prevedere percorsi di educazione interculturale in collegamento con le associazioni e i mediatori culturali presenti nel territorio (Esempio: progetto “Chi è straniero?)

-     Gestione della comunicazione con le famiglie

L’Istituto potrà provvedere a far tradurre i principali moduli nelle lingue degli alunni iscritti rivolgendosi alla Casa delle culture o ad associazioni di comunità straniere (comunicazione rappresentante di classe, consegna schede valutazione, convocazione, sospensione attività scolastiche, autorizzazione uscite, quota assicurativa).

MODELLO

Piano di Studio Personalizzato (PSP)

PROGETTO EDUCATIVO E DIDATTICO

DPR.n.394/99,Art.45 -La normativa prevede, in relazione al livello di competenza dei singoli alunni stranieri, che il collegio docenti definisca il necessario adattamento dei programmi d’insegnamento.

OBIETTIVI E CONTENUTI

Il Consiglio di Classe, tenuto conto delle difficoltà rilevate, propone un intervento personalizzato nei contenuti, nei tempi e nelle modalità di valutazione, allo scopo di permettere all’allievo/a di raggiungere almeno gli obiettivi minimi previsti dalle singole discipline eventualmente anche in più anni scolastici.ì

AZIONI DA PROGRAMMARE PER IL CONSEGUIMENTO DEGLI OBIETTIVI

□ percorso didattico personalizzato

□ utilizzo di testi facilitati

□ sostegno disciplinare con l’intervento di mediatori

□ frequenza di corsi di L2 di livello base in orario curriculare

□ frequenza di corsi di L2 di livello base in orario extracurriculare

□ frequenza di corsi di L2 di livello intermedio in orario extracurriculare

□ frequenza di corsi di L2 di livello avanzato in orario extracurriculare

□ frequenza di corsi di recupero/sportello disciplinare

□ tutoraggio tra pari in orario curricolare

□ tutoraggio tra pari in orario extracurricolare

□ altro ______________________________________________________

valutazione

La normativa privilegia la valutazione formativa rispetto a quella certificativa prendendo in considerazione il percorso dell’alunno, i passi realizzati, gli obiettivi possibili, la motivazione, l’impegno e le potenzialità di apprendimento dimostrate.

Si fa riferimento alle “Linee guida per l’accoglienza e l’integrazione degli alunni stranieri” allegate alla C.M. n.24 del 1/03/2006, par. 8. -

CRITERI PER LA VALUTAZIONE

La valutazione terrà conto dei seguenti indicatori:

  • motivazione ad apprendere
  •  regolarità della frequenza
  •  interesse e impegno
  •  partecipazione alle diverse attività scolastiche
  •  serietà del comportamento
  •  rispetto delle consegne
  • situazione linguistica di partenza
  •  progressi ottenuti nei percorsi disciplinari programmati
  •  raggiungimento degli obiettivi
  •  progressione e potenzialità d’apprendimento
  •  risultati ottenuti nell’apprendimento dell’italiano L2
Apprendimenti disciplinari
Sarà possibile nelle diverse discipline scegliere tra le seguenti situazioni:
  1. a.     non si procede alla valutazione delle singole discipline indicando “la valutazione non può essere espressa in quanto l’alunno si trova nella prima fase di alfabetizzazione di lingua italiana”;
  2. b.     si esprime una valutazione riferita agli obiettivi del PSP riportando la motivazione “la valutazione fa riferimento ad un percorso personale di apprendimento in quanto l’alunno si trova nella prima fase di alfabetizzazione in lingua italiana”;
  3. si esprime una valutazione riferita alla programmazione della classe (se per quella disciplina l’alunno è in grado di raggiungere almeno gli obbiettivi minimi).

SI ALLEGANO LE SCHEDE DI PROGRAMMAZIONE DELLE SINGOLE DISCIPLINE

LA VALUTAZIONE

CRITERI DI VALUTAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI:

  1. 1.            L’alunno deve essere valutato nelle discipline previste nel suo piano di studi personalizzato.
  2. 2.            Per gli alunni stranieri che non sono in grado di seguire la programmazione di classe si deve elaborare un piano di studi personalizzato nel quale siano indicati gli obiettivi di apprendimento che saranno sviluppati e le relative metodologie didattiche per la semplificazione dei contenuti/testi.
  3. 3.            Nel documento di valutazione si cercherà di valutare l’alunno in tutte le discipline. Per il primo quadrimestre solo in casi particolari , in cui vi sia l’impossibilità di collegare l’alunno ai contenuti relativi a talune discipline, per valide motivazioni (es. neo-arrivato) e si riporterà la dicitura “ non valutabile”.

Nel secondo quadrimestre in vista dello scrutinio finale ciascun docente per la propria disciplina predisporrà una programmazione personalizzata al fine di poter valutare l’alunno in tutte le discipline , utilizzando anche testi facilitati.

  1. Il giudizio sarà espresso in relazione agli obiettivi del PSP dell’alunno. I giudizi esprimibili nella scheda di valutazione sono gli stessi previsti per gli altri alunni.
  1. Gli alunni che hanno acquisito una competenza minima della lingua italiana possono seguire il PSP della classe con eventuali semplificazioni di contenuti e/o metodologie, pertanto verranno valutati con gli stessi criteri degli alunni della classe.

SI POSSONO PREVEDERE ALCUNI CASI:

PRIMO QUADRIMESTRE : ALUNNO DI RECENTISSIMA IMMIGRAZIONE

a) OBIETTIVI PERSONALIZZATI

Votazione espressa in riferimento agli obiettivi esplicitati nel PSP.

In pagella: “La valutazione espressa si riferisce al piano di studio personalizzato (P.S.P.) programmato per gli apprendimenti, in quanto l’alunno si trova nella fase di alfabetizzazione in lingua italiana.”

Vanno valutate le competenze specifiche relative alle diverse discipline con giudizi sintetici, prescindendo dalle difficoltà/carenze linguistiche dell’alunno.

Per la lingua italiana si fa riferimento alla:

  • valutazione dell’insegnante di L2
  • ai progressi rispetto alla situazione iniziale

Per la valutazione delle abilità di studio, si fa riferimento a:

  • limiti dovuti alla non conoscenza della lingua italiana
  • progetto personalizzato che evidenzia gli obiettivi individuati per l’alunno
  • osservazioni sistematiche.

Si integra la valutazione con il raggiungimento di obiettivi trasversali (impegno, interesse, partecipazione, serietà e rispetto delle consegne).

N.C. cioè la votazione non è espressa in alcune discipline (solo in casi eccezionali e con motivazione espressa nel verbale)

In pagella: “La valutazione non viene espressa in quanto l’alunno si trova nella prima fase di alfabetizzazione in lingua italiana.”

b) OBIETTIVI DELLA CLASSE

Valutazione espressa e non differenziata

qualora esistano elementi di valutazione disciplinare sugli stessi obiettivi della classe

ALUNNI IMMIGRATI DA PIU’ DI UN ANNO

 a) OBIETTIVI PERSONALIZZATI

Per gli studenti immigrati da più tempo, ma con difficoltà nell’uso della lingua italiana, in particolare per quanto riguarda la lingua dello studio, andrà predisposto un P.S.P. come per gli alunni di recente immigrazione.

Votazione espressa in riferimento agli obiettivi esplicitati nel PSP.

In pagella: “La valutazione espressa si riferisce al piano di studio personalizzato (P.S.P.) programmato per gli apprendimenti, in quanto l’alunno si trova nella fase di alfabetizzazione in lingua italiana.”

b) OBIETTIVI DELLA CLASSE

Valutazione espressa e non differenziata

qualora esistano elementi di valutazione disciplinare sugli stessi obiettivi della classe

SECONDO QUADRIMESTRE

ALUNNO DI RECENTISSIMA IMMIGRAZIONE O IMMIGRATI DA PIU’ DI UN ANNO

a) OBIETTIVI PERSONALIZZATI 

Votazione espressa in riferimento agli obiettivi esplicitati nel PSP.

In pagella: “La valutazione espressa si riferisce al piano di studio personalizzato (P.S.P.) programmato per gli apprendimenti, in quanto l’alunno si trova nella fase di alfabetizzazione in lingua italiana.”

L’alunno viene ammesso alla classe successiva se ha raggiunto gli obiettivi previsti dal P.S.P. Deve essere valutato in tutte le materie. Si tratta di una valutazione formativa e non certificativa.

Indipendentemente dalle lacune presenti , il Consiglio di classe:

-       valuta i progressi compiuti e le potenzialità di recupero di ciascun alunno una volta acquisiti gli indispensabili strumenti linguistici, ammettendolo alla classe successiva nel caso tale valutazione risulti positiva

-       considera il raggiungimento del livello A2 come uno degli indicatori positivi, ma non vincolanti

-       considera gli obiettivi trasversali

b) OBIETTIVI DELLA CLASSEValutazione espressa e non differenziata

L’alunno viene ammesso alla classe successiva se ha raggiunto tutti gli obiettivi minimi previsti.

Può essere sospeso il giudizio in alcune materie come per gli altri alunni

Fermo restando l’attenzione alla specificità di ogni alunno e alle problematiche linguistico-culturali di cui è portatore, si può ipotizzare un giudizio di non ammissione alla classe successiva per:

-      alunni che abbiano raggiunto soltanto alcuni obiettivi del P.S.P., con lacune non colmabili in tempi brevi

-      alunni inseriti durante l’anno scolastico (con frequenza ad una percentuale scarsa di lezioni) per i quali l’inserimento è finalizzato essenzialmente alla prima alfabetizzazione in lingua italiana. Pertanto a fine anno risulterà non classificato nelle discipline. Nel caso in cui l’alunno, non italofono, venga iscritto nella seconda parte dell’anno scolastico, può essere utile l’intervento del mediatore linguistico-culturale anche per una valutazione equipollente di eventuali produzioni scritte in lingua materna.

La dicitura “La valutazione espressa si riferisce al piano di studio personalizzato (P.S.P.) programmato per gli apprendimenti, in quanto l’alunno si trova nella fase di alfabetizzazione in lingua italiana.” tiene conto delle indicazioni espresse dal MIUR in

Linee Guida per l’accoglienza e l’integrazione degli alunni stranieri, Circ. min. n.24/2006, che sono orientate ad una valutazione più comprensiva e diluita in un arco di tempo più lungo, per rispettare i tempi di apprendimento/acquisizione delle varie discipline.

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