Sabato 29 ottobre 2011, alle ore 12.30 in Piazza del Popolo a Ravenna, davanti alla grande tenda, simbolo di precarietà che continua, che ospita la mostra fotografica “L’Aquila due anni dopo” allestita dal comitato delle ‘Donne terre-mutate’ si è presentato al pubblico l’intervento del Liceo Artistico “Nervi-Severini”.
Insieme alle installazioni a cura dei Corsi di Grafica, Pittura, Architettura e Scultura che, sincronizzando le varie competenze, hanno realizzato una combinazione di strutture e reticolati sui quali gli allievi hanno applicato foto e cartoline giganti, il Liceo ha proposto due performances realizzate dai corsi di Pittura e Mosaico che, extemporaneamente, si sono armonizzate esibendo una metafora di distruzione e ricostruzione in cui il bianco e il nero che rappresantano simbolicamente il bene e il male si contaminano.
L’azione vuol sottolineare che il male viene enfatizzato dalle luci dei mass-media e viene dimenticato subito dopo una volta esaurito l’interesse mediatico, ma il bene infine predomina e ci apre la speranza tenendo per mano la personificazione dell’aquila, insieme alla quale ricostruisce la città spargendo tessere di marmo sulle macerie di case e palazzi.
Contemporaneamente gli allievi del Corso di Grafica proponevano ai passanti una cartolina, da loro realizzata, da inviare con un messaggio di sensibilizzazione alle autorita preposte.
Il tema della Manifestazione è stato molto sentito da allievi e docenti che, pur nel brevissimo tempo a disposizione, si sono impegnati per la buona riuscita dell’iniziativa.
Agli allestimenti, che si potranno vedere sulla Piazza fino a domani alle ore 16.00, hanno collaborato gli allievi delle Classi 5B, 4C e 4 A , e per le Performances gli allievi del Corso di Mosaico Francesca Vitali, Alessandra Rigoni, Martina Ricci, Giuseppina Natale e del Corso di Pittura Isabella Antonucci, Tamara Borodina, Jessica Fonti, Valentina Pezzi, Jessica Brandinelli, Elena Calori, Martina Liverani, Elisabetta Marchetti, Miriam Mazzoni, Sandra Miserocchi, Dea Romanini coordinati dai docenti dell’area artistica che hanno reso possibile questa espressione del Liceo Artistico “Nervi-Severini” di Ravenna.
